Mare Mosso in Crociera

L’argomento che sto per trattare è uno di quelli che maggiormente preoccupa chi non è mai stato in crociera e sta valutando questa esperienza per le proprie vacanze: si sente il mare mosso su una nave da crociera? Purtroppo se il mare è veramente agitato si sente anche se si è a bordo di un colosso del mare, come una grossa nave da crociera.

A me è capitato per la prima volta nel Canale di Sicilia, proprio dopo aver lasciato Tunisi alla volta di Palermo. Il mal di mare è un disturbo soggettivo e io purtroppo ne ho sempre sofferto, per questo motivo per tutto il tempo trascorso in nave ho indossato i polsini anti-nausea. Inoltre avevo con me qualche confezione di arachidi tostate e salate, perché mangiare qualcosa di asciutto e salato in genere mi aiuta a combattere il mal di mare. Tuttavia, in questa occasione particolare, così come anche la sera successiva, mi sono rivolta alla reception perché mi dessero una pastiglia contro il mal di mare, l’unico farmaco/trattamento sanitario dispensato gratuitamente a bordo. Non so esattamente di che farmaco si tratti, so che occorre firmare un modulo di consenso per averla e che dà sonnolenza, però è efficace. Anche perché il posto migliore dove trovarsi mentre il mare è mosso e la nave scossa è proprio il letto, in cui si dorme magnificamente cullati dal mare. Lo si capisce anche dal di gran lunga minore affollamento degli ambienti della nave e dal fatto che al ristorante molti tavoli rimangano vuoti (piuttosto si mangia qualcosa di rapido al buffet). In alcuni casi, quando il mare è davvero in tempesta, anche gli spettacoli in teatro vengono annullati e gli ascensori vengono fermati, tuttavia anche i fifoni come me non devono sentirsi minimamente in pericolo, il comandante ha sempre tutto sotto controllo.

Escursione MSC a Tunisi

Escursione guidata MSC a Tunisi. Visita alla Medina, al Souk, al Museo del Bardo, alle Rovine di Cartagine e a Sidi Bou Said.

Dopo aver trascorso un tranquillo e assolato giorno di navigazione, mercoledì 16 gennaio 2013 la nostra MSC Splendida è approdata a Tunisi, nel porto de La Goulette. Abbiamo optato per un’escursione organizzata dalla compagnia di crociera (MSC), sia per una questione di sicurezza, sia perché le cose che avevamo in programma di vedere erano tante e l’escursione organizzata ci consentiva di non doverci preoccupare di un eventuale ritardo dovuto ai molteplici spostamenti. Sebbene avessimo deciso già prima di partire quale escursione fare, consultando il catalogo delle escursioni presente sul sito, abbiamo deciso di prenotarla direttamente a bordo della nave: viaggiando in gennaio avevamo considerato l’incertezza climatica e volendo scegliere un’escursione da svolgersi più che altro in esterno, abbiamo preferito aspettare per capire che clima ci attendesse.

Per le escursioni organizzate di MSC si ricevono i biglietti direttamente in cabina la sera prima dell’escursione. Qualora non dovessero arrivare ci si può rivolgere all’ufficio escursioni sulla nave. Sul programma del giorno che si riceve ogni sera in cabina vengono indicati i luoghi di ritrovo per ogni escursione: all’orario stabilito (o meglio 10/15 minuti prima) occorre recarsi presso il luogo di ritrovo della propria escursione, assicurandosi di avere con sé il proprio documento di identità, la cruise card e ovviamente i biglietti per l’escursione. Nel luogo di ritrovo in genere vengono fatti gruppi distinti per lingua e vengono assegnati a ciascun partecipante dei numeri adesivi da attaccare sulla propria giacca (o maglietta o cappello o borsa, purché siano in bella vista). Quando il pullman per un gruppo è pronto viene chiamato al microfono il relativo numero e i partecipanti all’escursione con quel numero possono sbarcare. Una volta usciti dal terminal crociere si raggiunge il pullman recante il nome della propria escursione e il proprio numero, si consegnano i biglietti alla guida e appena tutti sono saliti sul pullman si può partire. In questi casi è buona educazione cercare di rispettare al meglio gli orari e non attardarsi all’interno del terminal all’uscita, perché prima si raggiunge il pullman prima si parte e il proprio ritardo potrebbe comportare un disagio per tutto il gruppo.

La nostra escursione a Tunisi è iniziata con una passeggiata nella Medina, la parte vecchia della città, che ancora mostrava i segni della primavera araba.

Tunisi - Medina
Tunisi – Medina

In seguito la nostra guida ci ha condotti nel Souk, ossia il mercato arabo della città di Tunisi. Qui ci hanno condotti presso un venditore di tappeti, uno di essenze e uno di gioielli, dove, senza obbligo, abbiamo avuto la possibilità di acquistare qualche souvenir da portare a casa, ma ovviamente solo dopo una lunga (e a tratti faticosa) contrattazione, alla maniera araba.

Tunisi - Souk
Tunisi – Souk
Tunisi - Centro città
Tunisi – Centro città

Dopo la visita al Souk la nostra escursione è proseguita al Museo Nazionale del Bardo, contenente la più ricca collezione di mosaici di epoca romana del mondo. Purtroppo se pensiamo al Bardo oggi è inevitabile collegarlo a quanto successo nel marzo del 2015. Purtroppo da quel giorno le navi da crociera italiane non hanno più fatto scalo a Tunisi quindi non è possibile ammirare le meraviglie del Bardo durante la sosta di una crociera. E’ inutile dire che mi auguro con tutto il cuore che presto la situazione internazionale migliori e che un domani venga ripristinata lo scalo a Tunisi perché è stata una delle città più affascinanti visitate in crociera. Quanto alla visita del museo, trovo che sia fondamentale effettuare la visita accompagnati da una guida che descriva e racconti quali sono le peculiarità delle cose più belle e importanti da vedere.

Tunisi - Museo del Bardo
Tunisi – Museo del Bardo
Tunisi - Museo del Bardo
Tunisi – Museo del Bardo

Terminata la visita del Museo Nazionale del Bardo la nostra guida ci ha portati a pranzo in un ristorante nei pressi delle rovine di Cartagine, che sono state la nostra tappa successiva. Purtroppo la pioggia ha in parte rovinato la parte dell’escursione su cui avevo riposto le maggiori aspettative. Il sito archeologico è interessante, ma forse non curato come dovrebbe. Inoltre passeggiare nel sito sotto la pioggia non è il massimo, gli ombrelli non consentono di poter avere una visione di insieme delle rovine e ovviamente immaginarne i fasti del passato diventa molto difficile.

Tunisi - Rovine di Cartagine
Tunisi – Rovine di Cartagine

Ultima tappa prima di rientrare in nave è stato il paesino di Sidi Bou Said, notevole per i suoi colori: il bianco delle case, il blu delle porte e delle persiane, il fucsia dei fiori di Bouganville (che in gennaio abbiamo solo potuto immaginare). In questa località abbiamo visitato anche un confezionatore di datteri, un altro dei prodotti tipici della Tunisia che ben si adattano a essere portati a casa come souvenir.

Tunisi - Sidi Bou Said
Tunisi – Sidi Bou Said

L’escursione a Tunisi è stata la prima escursione guidata fatta con MSC Crociere, un’esperienza che rifarei con loro nuovamente e che spero che tanti viaggiatori possano presto ricominciare a fare.

Giornata di Navigazione in Crociera: cosa fare?

Quasi tutte le crociere, anche quelle brevi, prevedono almeno un giorno di navigazione, ossia un giorno in cui la nave procede la propria navigazione senza fermarsi in alcun porto. In queste giornate quindi nessuna città da visitare, nessuna spiaggia su cui rilassarsi, nessun luogo da scoprire: si rimane a bordo della nave per tutto il giorno.

Cosa fare quindi durante la giornata di navigazione? Innanzitutto si può cogliere l’occasione per dormire un po’ più a lungo la mattina. Almeno per quanto mi riguarda, i giorni in cui la nave attracca nei porti di scalo mi alzo molto presto la mattina per poter scendere il prima possibile e sfruttare al massimo il tempo a mia disposizione per l’escursione. I giorni di navigazione invece mi piace prendermela più comoda, fare la vita della vacanziera, almeno per un giorno. Quindi sveglia un po’ più tardi, o anche niente sveglia, si dorme finché si ha sonno; poi colazione con calma, magari al ristorante dove i tempi e i modi sono più lenti e rilassati rispetto al buffet. E negli intervalli tra un pasto e l’altro cosa si può fare? Su una nave da crociera si può fare praticamente di tutto: si può oziare in piscina, sempre che si riesca a trovare un lettino libero, dato che su tutte le navi ci sono sempre persone maleducate che occupano i lettini con un telo o un oggetto personale per ore mentre magari sono in giro per la nave a svolgere altre attività. Ci si può rilassare in SPA: le navi generalmente sono dotate di meravigliose SPA dove farsi coccolare con un bel massaggio, oppure facendo una sauna o un bagno turco; alcune hanno anche delle vasche idromassaggio all’interno della zona relax, riservate a chi ha acquistato il pass per la zona SPA; spesso per i giorni di navigazione vengono proposte offerte speciali per l’acquisto dei pass giornalieri, perché non approfittarne? Ci si può allenare in palestra, magari correndo (o anche solo camminando) su un tapis-roulant affacciato sul mare. Si può leggere un bel libro portato da casa o preso in prestito dalla biblioteca della nave. Per gli amanti del gioco si può tentare la fortuna al casinò, sempre aperto quando la nave è in viaggio. Per chi ama la vita “da villaggio turistico” si può approfittare dell’animazione proposta dalla compagnia di crociera: si va dai balli di gruppo, ai quiz, a gare ed esibizioni di ogni genere, oltre ovviamente alla musica dal vivo proposta in ogni bar della nave. Infine, per chi proprio non può farne a meno nemmeno in vacanza, si può fare shopping nei negozi della nave, che spesso proprio durante il giorno di navigazione propongono saldi e offerte speciali.
Tutte le informazioni relative alle attività proposte dalla nave per animare e intrattenere i passeggeri durante il giorno di navigazione (così come in qualsiasi altro giorno di crociera) si possono trovare sul giornalino di bordo che viene recapitato in cabina la sera precedente.

Vi interessa sapere cosa faccio io? Durante il giorno di navigazione a me piace prendermela comoda: dopo aver dormito un po’ più a lungo e aver fatto colazione con calma mi piace girare per la nave, vederne tutti gli ambienti e i bar (che non sono solita frequentare molto); amo stare in piscina o ancora meglio nella SPA, specie se dotata di vasche idromassaggio affacciate sul mare; mi piace trovare un angolino tranquillo, possibilmente a poppa, da cui godermi la navigazione guardando la scia della nave.

Escursione Fai Da Te VS Escursione organizzata dalla Compagnia di Crociera

Prima di partire per una crociera è bene valutare quali tappe previste dall’itinerario siano adatte a escursioni fai da te e per quali invece sia opportuno affidarsi alla compagnia di crociera.

Prima di partire per una crociera è bene valutare quali tappe previste dall’itinerario siano adatte a escursioni fai da te e per quali invece sia opportuno affidarsi alla compagnia di crociera.

Il primo aspetto da valutare è il costo: indipendentemente dalla compagnia con la quale si viaggia, le escursioni organizzate dalle compagnie hanno un costo piuttosto elevato, generalmente superiore a quanto si spende organizzandosi col fai-da-te. Quindi se proprio non si riesce a coprire il costo dell’escursione organizzata ci si dovrà in qualche modo organizzare in maniera autonoma. Il secondo aspetto che prendo in esame in genere è la distanza: se il luogo che voglio visitare è molto distante dal porto di attracco della nave preferisco prenotare l’escursione organizzata dalla compagnia di crociera, che mi garantisce di riuscire a rientrare in tempo anche in caso di problemi lungo il tragitto di ritorno. In terzo luogo considero la sicurezza del luogo in cui la nave attracca: posto che al giorno d’oggi non ci sono luoghi sicuri a prescindere così come non ci sono luoghi rischiosi per eccellenza, diciamo che per quello che è il mio modo di affrontare la vita certi luoghi preferisco visitarli con un accompagnatore anziché da sola. Si tratta di un parametro assolutamente personale, non giudico in alcun modo chi gira autonomamente località dove io non andrei mai da sola, credo che ognuno debba sentirsi libero di vivere la propria vacanza (perché di questo stiamo parlando) come meglio crede; tuttavia purtroppo non è detto che il gruppo protegga dalle brutte disavventure.

Oltre al fattore economico, le escursioni fai da te presentano altri vantaggi, ad esempio la possibilità di vivere l’escursione non in un gruppo di una cinquantina di persone, ma solo con i propri compagni di viaggio (nel mio caso con il mio Lui) o eventualmente in piccoli gruppi. Inoltre, nessuno vi obbligherà a passare del tempo in negozi o laboratori artigiani dove qualcuno cercherà di vendervi prodotti locali da portare a casa come souvenir ma sarete liberi di scegliere se dedicarvi allo shopping o meno. Infine si potrà adattare liberamente il programma ai propri interessi, alle proprie passioni e scegliere di vedere ciò che più ci attrae con le nostre tempistiche, fermandosi magari per un caffè o per gustare qualche prodotto tipico locale, oppure facendo vita da spiaggia per qualche ora.

D’altra parte, anche le escursioni organizzate dalle compagnie di crociera hanno diversi punti a loro favore: innanzitutto, come già detto, la sicurezza di risalire a bordo della nave al termine dell’escursione indipendentemente da ciò che può succedere per strada. Per chi è ansioso come me e controlla maniacalmente l’orologio quando è a terra per paura di fare tardi non è un vantaggio da poco, perché significa vivere serenamente il tempo dell’escursione. Inoltre, in certe località una guida è, se non fondamentale, quanto meno fortemente consigliata per potersi godere appieno l’escursione: penso ad esempio alle visite di alcuni siti archeologici, dove spesso viene lasciato molto spazio all’immaginazione e se non si è appassionati di storia antica si rischia di non cogliere tutti gli aspetti da vedere. Infine, per chi ad esempio fa una crociera con scalo in Russia (come mi appresto a fare io) la compagnia di crociera di occupa del visto necessario per scendere (si tratta in realtà di un visto collettivo valido solo per il tempo dell’escursione e valido solo se si rimane insieme alla guida).

Quindi, cosa conviene scegliere tra le escursioni fai da te e le escursioni organizzate dalle compagnie di crociera? Non c’è una risposta univoca che si adatti ad ogni caso; dal mio punto di vista, ciò che conviene fare è valutare di volta in volta cosa si intende vedere, dove si intende andare e quanto si potrebbe effettivamente risparmiare optando per il fai da te e poi prendere la propria decisione.

Barcellona: Escursione Fai da Te a Piedi

Escursione fai da te a Barcellona: come raggiungere La Rambla, itinerario a piedi per vedere Plaça de Catalunya, Casa Batllò, Casa Milà (La Pedrera), La Sagrada Familia. Consigli pratici per chi fa scalo a Barcellona in crociera.

Lunedì 14 gennaio 2013, Barcellona ci accoglie con un magnifico sole. Essendo la nostra prima crociera e non essendo ancora tanto pratici dell’organizzazione delle escursioni fai da te abbiamo prenotato la navetta MSC per raggiungere il Monumento a Colombo, situato a breve distanza dalla strada più famosa (e famigerata) della città: La Rambla. La navetta MSC dal terminal crociere al Monumento a Colombo costava allora € 8,- a persona e consentiva di fare il percorso a/r anche più volte durante la giornata. Appena scesi dalla nave, tuttavia, ci siamo resi conto che esiste un mezzo altrettanto comodo ma più economico per coprire lo stesso identico tragitto: il T3 Portbus che costa € 4,- a persona a/r (il biglietto si acquista a bordo e gli orari non sono fissi, variano in base alla presenza delle navi da crociera in porto).

Barcellona - Monumento a Colombo
Barcellona – Monumento a Colombo

Esistono anche altre alternative, come il taxi (forse più conveniente per gruppi di almeno quattro persone) o le proprie gambe, ma sinceramente non prenderei in considerazione quest’ultima opzione perché, sebbene ami passeggiare per le città che visito, preferisco risparmiare tempo ed energie per le zone con maggiori attrattive turistiche.

Barcellona percorso pedonale Terminal Crociere - Monumento a Colombo
Barcellona percorso pedonale Terminal Crociere – Monumento a Colombo

Barcellona è una città ricca di monumenti e luoghi da vedere e sicuramente non è pensabile riuscire a vederli tutti nell’arco di una sola giornata. Occorre fare delle scelte e la mia scelta è stata quella di fare una passeggiata lungo La Rambla, fare un giro nel famoso mercato de La Boqueria, proseguire a piedi fino a Plaça de Catalunya, poi raggiungere due dei capolavori di Antoni Gaudì Casa Batllò e Casa Milà/La Pedrera, che abbiamo visto solo dall’esterno. Ultima, ma non ultima, tappa del nostro itinerario a piedi è stato il monumento simbolo della città di Barcellona, nonché il più famoso tra quelli progettati da Antoni Gaudì, ossia La Sagrada Familia.

Barcellona - Itinerario a piedi da Monumento a Colombo a La Sagrada Familia
Barcellona – Itinerario a piedi dal Monumento a Colombo a La Sagrada Familia
Barcellona - Casa Batllò (esterno)
Barcellona – Casa Batllò (esterno)
Barcellona - La Pedrera (esterno)
Barcellona – La Pedrera (esterno)
Barcellona - Sagrada Familia (esterno)
Barcellona – Sagrada Familia (esterno)

Siamo arrivati alla Sagrada Familia attorno all’ora di pranzo e questo ci ha consentito di non fare troppa fila per acquistare i biglietti di ingresso. Se il tempo lo consente per me vale la pena spendere qualcosa in più e scegliere il biglietto che comprende oltre all’ingresso alla chiesa, l’audioguida (utilissima per conoscere la storia della costruzione di questa opera monumentale e per scoprire i temi che si celano nelle facciate e negli interni) e la salita alle torri, dalle quali si gode di un’ottima visuale sulla città di Barcellona.

Barcellona - Sagrada Familia (interno)
Barcellona – Sagrada Familia (interno)
Barcellona - Sagrada Familia (veduta dalla Torre)
Barcellona – Sagrada Familia (veduta dalla Torre)

Per rientrare al porto abbiamo optato per la comodità e abbiamo preso la metropolitana, linea viola L2 dalla fermata Sagrada Familia a Parallel e di lì a piedi fino al Monumento a Colombo.

Le cose da fare e da vedere a Barcellona sono tantissime e sicuramente non basta una giornata per esaurirle tutte. I tempi delle crociere sono limitati, per questo motivo ritengo necessaria una buona organizzazione delle escursioni fai da te. Per non sprecare il (poco) tempo a disposizione sarebbe opportuno arrivare in porto con le idee già ben chiare su cosa si vuole fare o vedere e su come raggiungere la propria meta. Fortunatamente io avevo con me una piccola guida con cartina di Barcellona, che mi ha consentito di sopperire alla scarsa preparazione pre-partenza. Inoltre siamo stati particolarmente fortunati perché, pur essendoci quattro navi da crociera in porto, non abbiamo dovuto fare molta fila per comprare i biglietti per La Sagrada Familia (acquistabili eventualmente anche online) e siamo riusciti a vedere bene il monumento simbolo di questa città. L’architettura di Gaudì ci ha stregati e sicuramente alla nostra prossima crociera con scalo a Barcellona valuteremo se visitare il Parco Guell o Casa Batllò i cui interni mi sono stati descritti in maniera mirabile con grande dovizia di particolari e la curiosità di vederli di persona è tanta.

Forse non tutti sanno che… [2]

Si possono leggere le guide turistiche di tutte le località in cui si intende fare scalo senza comprarne nemmeno una. Come? Prendendole in prestito in Biblioteca!

Quando prenoto un viaggio la prima cosa che faccio è andare in libreria e comprare una guida turistica del luogo che andrò a visitare, sia che si tratti di una capitale europea, sia che si tratti di una regione o di una nazione straniera. Leggo la guida per intero, sottolineando i punti che mi sembrano maggiormente interessanti e contestualmente pianifico un itinerario per il mio viaggio. Quando prenoto una crociera invece l’itinerario non lo decido io giorno per giorno, bensì è già ben stabilito e spesso è proprio il motivo per cui ho prenotato la crociera stessa. In genere in una crociera di una settimana si visitano almeno 4/5 porti diversi, spesso situati in nazioni diverse, pertanto non è possibile comprare una sola guida turistica e a me è sempre sembrato uno spreco comprare 4/5 guide diverse che mi sarebbero servite ciascuna per non più di un giorno. In passato mi sono sempre organizzata con il materiale trovato online oppure con qualche guida che già avevo in casa, magari vecchia di anni. Più di recente ho scaricato anche delle applicazioni sul cellulare, magari che funzionassero offline, ma l’impiego delle risorse online e delle app per me non potrà mai sostituire una buona guida turistica.

La mia prossima crociera, già prenotata, sarà il giro delle Capitali Baltiche con MSC Preziosa in partenza da Kiel il 5 maggio. L’itinerario prevede scali a Copenhagen, Stoccolma, Tallin e San Pietroburgo, quattro città che si preannunciano meravigliose e per la cui visita non voglio farmi trovare impreparata. Non voglio assolutamente sprecare questa occasione per visitarle e quindi per prepararmi bene alla prossima crociera cosa ho fatto? Oltre alle solite ricerche online ho preso in prestito dalla Biblioteca Comunale della mia città le guide turistiche delle località che andrò a visitare, così da poter scegliere in maniera più accurata su cosa concentrare la mia attenzione durante le escursioni. Presso le biblioteche pubbliche sono infatti disponibili, sia per la consultazione che per il prestito, le guide turistiche di molte località italiane e straniere. Io ho preso in prestito la guida di Copenhagen, la guida di Stoccolma, la guida dei Paesi Baltici e la guida di San Pietroburgo. La mia intenzione è di leggerle accuratamente così da poter selezionare le cose da vedere durante le mie escursioni e in seguito fotocopiare solo le parti che davvero mi interessano, così da viaggiare leggera.

Forse non tutti sanno che… [1]

Monumenti e Musei Statali sono gratuiti la prima domenica di ogni mese!

Il decreto Franceschini (Decreto 27 giugno 2014, n. 94), in vigore dal 1° luglio 2014, stabilisce che ogni prima domenica del mese non si paga il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato. Sul sito del Ministero dei Beni Culturali è possibile consultare l’elenco dei luoghi interessati da questa pregevole iniziativa.

Quindi se capita di fare scalo in una città italiana la prima domenica del mese si potrebbe valutare di inserire nell’itinerario della propria escursione fai-da-te uno dei monumenti o musei dello Stato per cui l’ingresso è gratuito. Ad esempio a me è capitato di fare scalo a Napoli la prima domenica di novembre del 2016 e poiché pioveva ne ho approfittato per visitare le sale interne di Palazzo Reale. Tuttavia, se si intende sfruttare questa iniziativa, occorre tenere presente che, specie per i monumenti più conosciuti e più importanti, potrebbero formarsi lunghe code all’ingresso.

Marsiglia: Escursione Fai da Te

Come raggiungere la città di Marsiglia dal Terminal Crociere? Cosa vedere a Marsiglia in un giorno? Qualche consiglio per chi vuole organizzare un’escursione fai da te.

Domenica 13 gennaio 2013. Piove e ci svegliamo (con calma, siamo in vacanza ed è il nostro primo risveglio su una nave da crociera) nel grigio del porto di Marsiglia. Si tratta di un porto commerciale molto grande, ma sicuramente non particolarmente attraente per i turisti, specie considerando la distanza dal centro della città.

Come già raccontato qui non avevamo programmato nessuna escursione fai da te nei vari porti di scalo, per cui abbiamo un po’ improvvisato. Siamo scesi dalla nave e abbiamo seguito le indicazioni per l’uscita dal terminal crociere, una passeggiata di circa 1,5Km in mezzo al porto, insomma, non la migliore delle premesse per la visita di una città. Una volta usciti dal terminal crociere, sulla sinistra c’è una fermata dell’autobus (Littoral Gourret) da cui si può prendere l’autobus di linea numero 35 fino al capolinea Joliette.

Marsiglia - Littoral Gourret
Marsiglia – Littoral Gourret

Le tariffe degli autobus sono molteplici, comunque il biglietto può essere acquistato direttamente sull’autobus, al costo di pochi euro. La tratta non è brevissima (una decina di fermate) e comporta un viaggio di circa 15/20 minuti.

Littoral Gourret - Joliette
Percorso Littoral Gourret – Joliette

Da qui con una breve passeggiata sul lungomare si può raggiungere la Cattedrale di Marsiglia, meglio nota come La Major, una chiesa maestosa ed imponente che ci ha accolti con una sorpresa: un enorme gruppo di figuranti in costume tipico provenzale.

Marsiglia - La Major
Marsiglia – La Major Esterno
Marsiglia - La Major Interno
Marsiglia – La Major Interno

Proseguendo sul lungo mare passando accanto al Fort Saint Jean si raggiunge il Porto Vecchio (Vieux Port), in cui si può respirare la tipica atmosfera delle città portuali e da cui si può ammirare una magnifica vista fino a Notre Dame de la Garde, uno dei simboli della città.

Marsiglia - Vieux Port
Marsiglia – Vieux Port
Marsiglia - Veduta di Notre Dame de la Garde
Marsiglia – Veduta di Notre Dame de la Garde

Dal Porto Vecchio di Marsiglia si può raggiungere la chiesa di Notre Dame de la Garde a piedi, se si è ben allenati, con un autobus di linea oppure con un trenino turistico.

Purtroppo il giorno in cui abbiamo visitato Marsiglia il meteo non ci ha lasciato scampo: la pioggia incessante si è fatta sempre più insistente, pertanto abbiamo deciso di tornare indietro alla fermata dell’autobus per rientrare in nave. Eravamo anche alla nostra prima escursione in assoluto, quindi anche un po’ spaventati all’idea di avere qualche contrattempo e non riuscire a fare rientro alla nave in tempo (paura di cui non mi sono mai liberata totalmente).

Cosa dire di Marsiglia? Quasi tutte le crociere nel Mediterraneo Occidentale fanno tappa in questa città, per cui sono certa che la visiterò con maggiore consapevolezza in futuro, sapendo meglio cosa vedere, come raggiungere il centro città dal Terminal Crociere e come muovermi una volta arrivata al Port Vieux. Sono sicura che potrebbe riservarmi delle belle sorprese, se vista in un giorno di sole a primavera.

Cosa (non) mettere in valigia

Alla prima crociera la tentazione è di portare con sè mezza casa, ma cosa si deve mettere davvero nella valigia per una crociera? E soprattutto, cosa possiamo lasciare tranquillamente a casa?

Spesso, indipendentemente dal tipo di viaggio che si va a intraprendere, uno dei momenti più difficili da affrontare è quello della preparazione della valigia. Se si è donna il livello di difficoltà aumenta. Per questo motivo vorrei affrontare la questione da un altro punto di vista, quindi non tanto “Cosa metto in valigia?” bensì “Cosa non ho bisogno di mettere in valigia?”.

La cabina di una nave da crociera è ben equipaggiata: non c’è bisogno di portare con sé l’asciugacapelli, lo si trova in bagno (se la nave è un po’ più datata) oppure nel cassetto della specchiera in cabina. Allo stesso modo non c’è bisogno di portare teli mare/piscina: all’interno dell’armadio della cabina si trova un telo mare per ciascun occupante (se non ci fosse basterà chiederlo al cabinista il giorno dell’imbarco). I teli si possono portare sia in piscina che eventualmente a terra durante le escursioni (basta ricordarsi di riportarli a bordo, altrimenti verranno addebitati a fine crociera). Ogni volta che si usano basterà lasciarli nel lavandino del bagno per farseli sostituire. Se andate in SPA non è necessario portare con sé un accappatoio: nello spogliatoio sono disponibili grandi teli in abbondanza (io in genere ne prendo sempre un paio, uno per stendermici sopra e uno per asciugarmi). All’interno della doccia (sia quella della cabina sia quella dello spogliatoio della SPA) si trovano i dispenser di bagnoschiuma e shampoo, mentre vicino al lavabo si trova il sapone liquido per le mani. Invece gli altri prodotti per l’igiene personale (dentifricio, struccante, deodorante, balsamo per capelli, etc.) vanno messi in valigia! All’interno della doccia della cabina, inoltre, è presente un  pratico filo per stendere i panni, molto utile per far asciugare i costumi da bagno (personalmente sconsiglio di stenderli in terrazzo).
Almeno per quanto riguarda le crociere in Europa non c’è bisogno di portare adattatori di corrente, tuttavia potrebbe tornare utile un caricabatterie da muro con più prese USB per poter caricare contemporaneamente più smartphone e magari un tablet, utilizzando una sola presa di corrente.

Passiamo ora invece ai suggerimenti su cosa mettere in valigia: innanzitutto qualche medicinale di base (analgesici, antinfiammatori, antipiretici). Qualora temiate di poter soffrire il mal di mare potete munirvi di polsini anti-nausea: non essendo farmaci potrete indossarli sempre senza rischiare effetti indesiderati. In caso di mare molto mosso sappiate che in reception potete richiedere gratuitamente in qualunque momento una pastiglia per il mal di mare (“sea sickness medicine” se in reception non trovate qualcuno che parli italiano 😉 ). Medicinali di base si possono trovare anche a bordo (in genere nel duty-free) e in ogni porto di scalo, quindi non è necessario saccheggiare la farmacia prima di partire. Potrebbe tornare utile invece portare con sè il termometro: a bordo solo il medico può misurarvi la temperatura, ma la visita del medico è a pagamento quindi il mio consiglio è di mettere in valigia il termometro.
Per me non solo in crociera ma durante qualsiasi viaggio è importante avere con sé alcuni articoli fondamentali:  un ombrellino pieghevole il più piccolo possibile (io ho questo) così che possa stare anche in una normale borsa da donna; un giaccone con cappuccio con interno staccabile in modo da poterlo modulare nel caso in cui si viaggi in zone climatiche diverse; un paio di occhiali scuri e un cappellino per ripararsi dal sole oppure guanti e berretta per ripararsi dal freddo; scarpe comode, leggere e resistenti alla pioggia per le escursioni; un foulard o una pashmina o una sciarpa leggera per proteggere il collo dall’aria condizionata in nave (indipendentemente dalla stagione e dalla latitudine). Dal mio punto di vista è importante avere con sè un orologio che ci consenta di tenere sempre sotto controllo l’orario, visto che sia in nave sia a terra i ritmi della crociera sono piuttosto serrati. Io ho optato per un fitness tracker, perchè mi piace la funzione “contapassi”: una crociera a volte può avvicinarsi molto a una maratona!
Se intendete andare in piscina o in SPA occorrono ovviamente costumi e ciabattine; allo stesso modo se intendete andare in palestra occorre l’abbigliamento adatto, comprese le scarpe da ginnastica. Io ho sempre messo in valigia tuta e scarpe da ginnastica ma le ho sempre riportate a casa intonse 😀
Per le serate occorreranno un paio di abiti eleganti (per gli uomini è consigliabile una giacca) per le serate di gala e qualcosa di meno formale per le altre sere. Io in genere porto con me una borsetta piccola, appositamente per andare a teatro e a cena, mentre per uscire in escursione o stare in nave preferisco una borsa capiente e organizzata oltre a un piccolo zainetto. Per le escursioni in genere è buona norma vestirsi a strati, ma ovviamente dipende anche da dove siete: se siete in Marocco o in Grecia in piena estate probabilmente non vi serviranno felpe e maglioni ma solo abiti leggeri e protezione solare.

Il consiglio generale è di utilizzare il buon senso nel preparare la valigia, ricordando che la nave ogni giorno o quasi attracca in un porto dove si possono acquistare i prodotti eventualmente dimenticati a casa e quando non è ferma in porto sono aperti i negozi di bordo dove si possono trovare molti articoli utili. Su una nave ci sono migliaia di persone: ci sarà sicuramente qualcuno vestito più elegante e qualcuno vestito meno elegante, ma un viaggio non è un concorso di bellezza, siate voi stessi, nei vostri panni, e apparirete al meglio.

Genova per crocieristi alla prima esperienza

Genova porto di imbarco per la prima crociera. Come raggiungere il terminal crociere dalla stazione? Quando iniziare il check-in? Dove lasciare i bagagli in stazione a Genova? Come raggiungere l’acquario dalla stazione marittima?

Come vi ho già raccontato qui il 12 gennaio 2013 prima dell’alba siamo partiti in treno diretti alla stazione di Genova Piazza Principe. Sui documenti che ci aveva consegnato l’Agenzia di Viaggi c’era scritto che il check-in in nave sarebbe stato possibile a partire dalle ore 14, mentre noi alle 10 del mattino eravamo già a Genova; per questo motivo mi ero documentata sulla possibilità di lasciare le valigie al deposito bagagli della stazione:

Genova Piazza Principe - Deposito bagagli
Genova Piazza Principe – Deposito bagagli

Abbiamo depositato le valigie e abbiamo deciso di fare a piedi il percorso fino al Terminal Crociere (Stazione Marittima), per renderci conto della distanza e capire se era facilmente percorribile a piedi anche con le nostre (pesantissime) valigie.

Genova - Percorso pedonale da Piazza Principe a Stazione Marittima
Genova – Percorso pedonale da Piazza Principe a Stazione Marittima

Dalla Stazione di Genova Piazza Principe per raggiungere la Stazione Marittima a piedi si deve uscire dall’uscita di Via Doria e attraversare la strada al semaforo che si trova proprio di fronte all’uscita della stazione.

Genova Piazza Principe - Uscita Via Doria
Genova Piazza Principe – Uscita Via Doria

Proseguire verso destra lungo via Doria (la strada è leggermente in discesa) per circa 50/60m, fino alla stazione della metropolitana Principe. Da qui si scende una scalinata che porta alla fermata degli autobus e si attraversa il piazzale fino a raggiungere via Fanti D’Italia. Con le valigie si deve fare un po’ di attenzione perchè la suddetta scalinata è piuttosto ripida. In alternativa si può allungare leggermente il giro e proseguire fino alla rotonda di Piazza del Principe e di lì imboccare via Fanti D’Italia. Una volta arrivati in via Fanti D’Italia non si deve far altro che percorrerla tutta fino ad arrivare alla Stazione Marittima, passando sotto alla Sopraelevata.

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Genova – Stazione Marittima

Il percorso è molto breve e fattibilissimo a piedi in una decina di minuti, quindi, a meno che non si abbiamo problemi di mobilità ridotta non ritengo necessario prendere un taxi o cercare un autobus  per raggiungere la Stazione Marittima dalla stazione ferroviaria di Genova Piazza Principe.

Come detto, noi abbiamo fatto a piedi questo percorso avendo lasciato in stazione i bagagli, pensando di non poter fare il check-in prima delle ore 14. Una volta arrivati alla Stazione Marittima invece gli addetti di MSC ci hanno informati che avremmo potuto fare il check-in già in quel momento, ma visto che eravamo giunti fino lì senza bagagli abbiamo deciso di approfittare della bella giornata di sole (il clima ligure anche a gennaio riserva piacevolissime sorprese) per fare una passeggiata fino al Porto Antico.

Dalla Stazione Marittima al Porto Antico il percorso non è lunghissimo (circa 1,5 Km) e consente di ammirare la città di Genova addossata al mare, passando accanto a Galata (il Museo del Mare), il Sottomarino Nazario Sauro, l’Acquario, Palazzo San Giorgio e il Bigo.

Genova - Percorso pedonale da Stazione Marittima a Porto Antico
Genova – Percorso pedonale da Stazione Marittima a Porto Antico
Genova - Bigo, Biosfera e Acquario
Genova – Bigo, Biosfera e Acquario
Genova - Porto Antico
Genova – Porto Antico
Genova - Palazzo San Giorgio
Genova – Palazzo San Giorgio

Per quanto riguarda la nostra partenza, dopo aver fatto un breve giro fino al Porto Antico, siamo rientrati in stazione per riprendere i nostri bagagli e procedere al check-in, l’emozione e l’entusiasmo per la prima crociera erano talmente forti che nessuna attrattiva di Genova poteva competere con la MSC Splendida e questa nuova avventura che ci aspettava. Inoltre, come già detto, avevamo prenotato una notte extra a Genova il giorno dello sbarco per goderci ancora due giorni nel capoluogo ligure.

Se invece siete in transito a Genova non perdetevi il Porto Antico: è un luogo davvero suggestivo, inoltre in questa zona si trova una delle attrazioni più visitate della città, l’Acquario e da Piazza Caricamento, antistante l’acquario, parte anche il Trenino Pippo, un simpatico mezzo di trasporto che in poco meno di un’oretta percorre le strade della città facendo scoprire ai turisti le principali attrazioni turistiche. Il giro sul Trenino Pippo ha un costo abbastanza contenuto e permette di avere una panoramica delle cose da vedere a Genova per poi eventualmente approfondire la visita di ciò che maggiormente ha destato curiosità e ammirazione. Non sono infatti lontani dal Porto Antico la famosa Via del Campo cantata da De André, la Cattedrale di San Lorenzo, Palazzo Ducale (dove si tengono sempre mostre di grande interesse), Piazza De Ferrari, la (ricostruzione della) casa di Cristoforo Colombo, via Garibaldi con i suoi palazzi.

Dovendo tornare alla Stazione Marittima o (come nel nostro caso) alla stazione ferroviaria di Piazza Principe si può fare a ritroso lo stesso percorso fatto per raggiungere il Porto Antico o in alternativa prendere la metro da San Giorgio a Principe (due fermate).